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	<title>Ambiente Archivi - Catas Ambiente</title>
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	<title>Ambiente Archivi - Catas Ambiente</title>
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		<title>Le novità sulla MOVIMENTAZIONE DELLE SOSTANZE PERICOLOSE IN ADR</title>
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		<dc:creator><![CDATA[formazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2023 15:39:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le esenzioni dalla nomina del consulente per la sicurezza dei trasporti DGSA Con il&#160;decreto ministeriale 7.08.23, pubblicato in gazzetta ufficiale n. 220 del 20.09.2023, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ristabilito il quadro delle esenzioni dall’obbligo di nomina del consulente per la sicurezza del trasporto delle merci pericolose DGSA, previsto non solo per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://ambiente.catas.com/2023/10/24/le-novita-sulla-movimentazione-delle-sostanze-pericolose-in-adr/">Le novità sulla MOVIMENTAZIONE DELLE SOSTANZE PERICOLOSE IN ADR</a> proviene da <a href="https://ambiente.catas.com">Catas Ambiente</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p style="font-size:34px">Le esenzioni dalla nomina del consulente per la sicurezza dei trasporti DGSA</p>



<p>Con il&nbsp;<a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2023/09/20/23A05141/SG">decreto ministeriale 7.08.23</a>, pubblicato in gazzetta ufficiale n. 220 del 20.09.2023, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ristabilito il quadro delle esenzioni dall’obbligo di nomina del consulente per la sicurezza del trasporto delle merci pericolose DGSA, previsto non solo per le Aziende che provvedono alla spedizione o trasporto di merci pericolose su strada secondo l’Accordo ADR, ma anche per quelle che effettuano attività connesse quali l’imballaggio, il carico, il riempimento oppure lo scarico delle stesse sostanze.</p>



<p>Il provvedimento aderisce al principio che la regolamentazione di tale nomina in ambito ADR spetta a ciascuno stato che ha aderito all’accordo. In ambito nazionale il quadro normativo preesistente aveva infatti generato alcune perplessità agli operatori coinvolti, anche per quanto riguarda i risvolti sulla gestione dei rifiuti speciali pericolosi.</p>



<p>I casi di esenzione della nomina del DGSA sono quindi i seguenti:</p>



<p><strong>1 Esenzione per natura del trasporto, limiti quantitativi o disposizioni speciali &#8211; art. 3 dm 07.08.23.</strong></p>



<p>Riguarda casi di esenzione già previsti dall’ADR quali:</p>



<p>&#8211; i trasporti di quantitativi limitati effettuati da privati, trasporti effettuati da autorità competenti, per interventi di emergenza, gas o liquidi utilizzati come propellenti per gli automezzi, ecc.</p>



<p>&#8211; le materie imballate in quantità esenti o limitate, nel rispetto dei quantitativi previsti per ciascuna sostanza nei capitoli ADR 3.4 e 3.5</p>



<p><strong>2 Esenzione per trasporti in colli &#8211; art. 4 dm 07.08.23</strong></p>



<p>L’esenzione riguarda le imprese che svolgono attività di spedizione, il trasporto oppure una o più delle attività correlate all&#8217;imballaggio, al carico oppure allo scarico di merci pericolose confezionate in colli. Questa esenzione è applicabile alla sola movimentazione di colli con l’esclusione delle sostanze radioattive, nei seguenti casi:</p>



<p>&#8211; non devono essere superate 3 movimentazioni mensili e 24 annuali</p>



<p>&#8211; devono essere rispettati i&nbsp;limiti di esenzione relative alle quantità trasportate per unità di trasporto (ADR 1.1.3.6.3 e 1.1.3.6.4)</p>



<p>&#8211; venga adottato un apposito “<em>registro interno, di monitoraggio del numero di spedizioni eseguite annualmente, integrato dei dati di classificazione e identificazione di ogni spedizione, data di esecuzione, tipo di confezionamento (genere di imballaggio, recipiente a pressione, IBC o grande imballaggio) e relativo quantitativo netto. Tale registro, compilato per ogni anno solare, dovrà essere archiviato (in modalità cartacea o digitale) per un tempo minimo di cinque anni e reso disponibile all&#8217;amministrazione in caso di richiesta.”</em></p>



<p><strong>3 Esenzione per trasporti condotti occasionalmente &#8211; art. 5 dm 07.08.23</strong></p>



<p>Questa esenzione si applica alle imprese che solo occasionalmente o saltuariamente, in ambito nazionale, si occupano di operazioni connesse alla spedizione, trasporto o di una o più attività di riempimento o scarico di merci pericolose, nei limiti e nel rispetto di tutte le seguenti condizioni:</p>



<p>&#8211; le materie devono essere caricate alla rinfusa oppure in cisterna</p>



<p>&#8211; le materie devono essere assegnate al terzo gruppo di imballaggio o alla categoria di trasporto tre o quattro</p>



<p>&#8211; il numero massimo di operazioni è di 12 per anno solare e di 2 per mese solare, con il limite quantitativo massimo di 50 t di merci pericolose per anno solare</p>



<p>&#8211; venga predisposto un apposito registro interno, per il monitoraggio del numero di spedizioni eseguite annualmente, integrato dei dati di classificazione e identificazione di ogni spedizione, data di esecuzione, tipo di confezionamento (rinfusa oppure cisterna) e relativo quantitativo netto. Tale registro, compilato per ogni anno solare, che dovrà essere archiviato (in modalità cartacea o digitale) per un tempo minimo di cinque anni e reso disponibile all&#8217;amministrazione in caso di richiesta.</p>



<p>Sono escluse dalle esenzioni le materie radioattive.</p>



<p><strong>4 Esenzione dei destinatari di merci pericolose &#8211; art. 6 dm 07.08.23.</strong></p>



<p>Questa esenzione si applica unicamente ai destinatari di merci in colli, in cisterna oppure alla rinfusa ed è applicabile se il luogo di “consegna” è la destinazione finale del carico. Beneficiano di questa esenzione:</p>



<p>&#8211; le imprese che scaricano autonomamente i colli</p>



<p>&#8211; le imprese che affidano a terzi lo scarico dei colli e lo svuotamento delle cisterne oppure lo scarico di merci alla rinfusa</p>



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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%">
<p>Le disposizioni di cui sopra ridefiniscono quindi il quadro delle esenzioni dalla nomina del DGSA, che ora sono elencate in un provvedimento che le affronta organicamente. Si sottolinea che tali esenzioni riguardano unicamente la nomina del DGSA e non esentano dal rispetto delle altre prescrizioni previste dell’ADR in materia di movimentazione di merci pericolose, quali la scelta dell’imballaggio idoneo, le modalità di etichettatura, l’allestimento del mezzo e tutti gli altri aspetti regolamentati.</p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:33.33%">
<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="247" height="321" src="https://ambiente.catas.com/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-09-25-alle-10.39.08-1.png" alt="" class="wp-image-351" srcset="https://ambiente.catas.com/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-09-25-alle-10.39.08-1.png 247w, https://ambiente.catas.com/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-09-25-alle-10.39.08-1-231x300.png 231w" sizes="(max-width: 247px) 100vw, 247px" /></figure>
</div>
</div>



<p>Relativamente all’introduzione dell’obbligo di tenuta e compilazione di un apposito registro, avendo a mente le esigenze dei produttori di rifiuti speciali pericolosi, non è stato chiarito, almeno per quanto riguarda i rifiuti speciali in ADR, se sarà possibile implementare con le informazioni aggiuntive i registri di carico e scarico dei rifiuti già in uso piuttosto che introdurne uno nuovo.</p>



<p><em>Per ultimo di sottolinea che, al netto delle esenzioni applicabili, il legale rappresentante dell&#8217;impresa la cui attività comporta la movimentazione di merci pericolose in ADR è comunque responsabile:</em></p>



<p><em>&#8211; dell’inoltro della relazione di incidente prevista nei casi che ne richiedono notifica secondo le indicazioni 1.8.5. ADR</em></p>



<p><em>&#8211; della costante formazione in merito al trasporto di merci pericolose, secondo quanto previsto nel capitolo 1.3 dell&#8217;ADR e che la registrazione dell&#8217;avvenuta formazione deve essere conservata per almeno cinque anni e resa disponibile all&#8217;autorità competente su richiesta.</em></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="964" height="142" src="https://ambiente.catas.com/wp-content/uploads/2023/10/Facsimile-registro-per-esenti.png" alt="" class="wp-image-346" srcset="https://ambiente.catas.com/wp-content/uploads/2023/10/Facsimile-registro-per-esenti.png 964w, https://ambiente.catas.com/wp-content/uploads/2023/10/Facsimile-registro-per-esenti-480x71.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 964px, 100vw" /></figure>



<p><strong>Per informazioni:</strong></p>



<div class="wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-layout-2 wp-block-group-is-layout-flex">
<p class="wp-container-content-4">Marco Righini</p>



<p class="wp-container-content-5">0432 747258</p>



<div class="wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<p class="wp-container-content-6">righini@catas.com</p>
</div>
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<p>L'articolo <a href="https://ambiente.catas.com/2023/10/24/le-novita-sulla-movimentazione-delle-sostanze-pericolose-in-adr/">Le novità sulla MOVIMENTAZIONE DELLE SOSTANZE PERICOLOSE IN ADR</a> proviene da <a href="https://ambiente.catas.com">Catas Ambiente</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gas di scarico dei motori diesel in ambiente di lavoro – Nuovi obblighi per le aziende</title>
		<link>https://ambiente.catas.com/2023/04/21/gas-scarico-motori-diesel-ambiente-lavoro-nuovi-obblighi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[formazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Apr 2023 14:22:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 21 febbraio 2023 è entrato in vigore il nuovo limite professionale relativo a tutti i lavoratori soggetti all’esposizione ai gas di scarico da motori diesel. Le attività per le quali risulta opportuno effettuare una valutazione del rischio sono tutte quelle che comportano una potenziale esposizione alle emissioni di gas di scarico da motori diesel, come ad esempio le officine meccaniche, i centri di revisione veicoli, gli stabilimenti dove sono impiegati carrelli elevatori diesel, etc.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ambiente.catas.com/2023/04/21/gas-scarico-motori-diesel-ambiente-lavoro-nuovi-obblighi/">Gas di scarico dei motori diesel in ambiente di lavoro – Nuovi obblighi per le aziende</a> proviene da <a href="https://ambiente.catas.com">Catas Ambiente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con l’emanazione del&nbsp;Decreto 11/02/2021, che recepisce la Direttiva EU 2019/130, sono stati modificati gli allegati XLII e XLIII del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008). All’elenco delle sostanze, miscele e processi cancerogeni è stato aggiunto il riferimento ai lavori comportanti l’esposizione alle <strong>emissioni di gas di scarico dei motori diesel</strong>.</p>



<p>Dal 21 febbraio 2023 perciò è entrato in vigore il <strong>nuovo limite professional</strong>e relativo a tutti i lavoratori soggetti all’esposizione ai gas di scarico da motori diesel. Tale valore limite è pari a <strong>0,05 mg/mc</strong> espresso come <strong>Carbonio Elementare (EC)</strong>.</p>



<p>Ad oggi i motori diesel sono impiegati in un&#8217;ampia varietà di veicoli, attrezzature pesanti e altri macchinari utilizzati in un gran numero di attività: miniere, trasporti, costruzioni, agricoltura, marittima e manifatturiere. Lo scarico dei motori diesel contiene una miscela di gas e particelle molto piccole che possono creare un pericolo per la salute se non adeguatamente controllate: sulla misura di queste particelle si basa il nuovo limite di esposizione, espresso come carbonio elementare.</p>



<p>Nel dettaglio, il Particolato Diesel o Diesel Particulate Matter (DPM) è una componente dello scarico dei motori alimentati a gasolio che include particelle di fuliggine costituite principalmente da carbonio, cenere, particelle da abrasione metallica, solfati e silicati. Le particelle di fuliggine hanno un nucleo solido costituito da carbonio elementare, con altre sostanze legate alla superficie, inclusi composti di carbonio organico noti come idrocarburi aromatici.</p>



<p>Il carbonio elementare o Elemental Carbon (EC) è quella frazione del particolato contenente solo carbonio, non legato ad altri elementi, composto principalmente da particelle sub-microniche con struttura grafitica e colore nero. Si tratta di una sostanza termicamente stabile, a bassa volatilità ed inerte in atmosfera, resistente all’ossidazione ad una temperatura al di sotto dei 400 °C.&nbsp;</p>



<p>Il carbonio elementare è la misura più rappresentativa dell&#8217;esposizione al particolato di scarico diesel perché esso costituisce una grande porzione della massa del particolato emesso, può essere quantificato a bassi livelli e la sua unica fonte significativa in molti luoghi di lavoro è la combustione di fossili e carburanti ed in particolare dai motori diesel.</p>



<p>Le<strong> attività per le quali risulta opportuno effettuare una valutazione del rischio</strong> sono tutte quelle che comportano una potenziale esposizione alle emissioni di gas di scarico da motori diesel, come ad esempio le officine meccaniche, i centri di revisione veicoli, gli stabilimenti dove sono impiegati carrelli elevatori diesel, etc.</p>



<p>Sono temporaneamente escluse dagli obblighi di cui sopra le attività minerarie sotterranee e di costruzione gallerie, che dovranno adeguarsi dal 21 febbraio 2026.</p>



<p class="has-black-color has-text-color"><strong>CATAS Ambiente</strong> è disposizione delle imprese che necessitino l’effettuazione dei monitoraggi ambientali di particolato da motori diesel e la determinazione analitica del carbonio elementare secondo le norme e i metodi di settore.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ambiente.catas.com/2023/04/21/gas-scarico-motori-diesel-ambiente-lavoro-nuovi-obblighi/">Gas di scarico dei motori diesel in ambiente di lavoro – Nuovi obblighi per le aziende</a> proviene da <a href="https://ambiente.catas.com">Catas Ambiente</a>.</p>
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